Panoramica del Mercato Oftalmologico a livello internazionale

Intervista di Boris Errani a Oscar Mangione, Direttore Business Operation di Alfa Intes.

La dimensione globale del mercato dell’oftalmologia è di 53 miliardi di dollari nel 2025 e si prevede che tocchi 85 miliardi di dollari nel 2034, esibendo un CAGR del 5,26% durante il periodo di previsione.

L’oftalmologia suddivide il proprio mercato in dispositivi oftalmici, farmaci e trattamenti per le malattie degli occhi per la correzione di visione, glaucoma, cataratta e malattie retiniche. Il mercato ha assistito a una crescita favorevole a causa della maggiore incidenza di malattie oculari, dell’innovazione tecnologica nel trattamento e della tecnologia diagnostica e di un’aumento della popolazione mondiale con una maggiore longevità. Il settore è guidato da tecnologie rivoluzionarie come procedure laser, terapia genica e strumenti diagnostici basati sull’intelligenza artificiale che aiutano a fornire migliori risultati dei pazienti. Oltre a questo, anche una crescente attenzione alla cura degli occhi e alle iniziative governative per la diagnosi precoce contribuisce allo sviluppo del mercato. Con la ricerca e la tecnologia continuamente sviluppate, il settore oftalmologico vivrà una crescita continua.


Source: https://www.businessresearchinsights.com/it/market-reports/ophthalmology-market-125366

Da cosa è formato il mercato dell’oftalmologia

Il mercato in questione può essere classificato in dispositivi chirurgici, dispositivi diagnostici e prodotti per la cura della visione.
Dispositivi chirurgici: l’attrezzatura chirurgica oftalmica è costituita da dispositivi utilizzati nella rimozione di cataratta, lasik e chirurgia vitreoretinica. La domanda di questi dispositivi si è ampliata con un aumento delle condizioni oftalmiche legate all’età. Le tecnologie emergenti come i laser femtosecondi e le tecnologie microincisionali stanno migliorando la precisione della chirurgia e la riabilitazione dei pazienti. Il mercato si espanderà ulteriormente con un migliore utilizzo della chirurgia robotica e minimamente invasiva.
Dispositivi diagnostici: il glaucoma, la degenerazione maculare e la retinopatia diabetica richiedono dispositivi diagnostici per la rilevazione e il monitoraggio precoce. Oct (alias TAC dell’occhio), perimetri, topografi, fundus camera e autorefrattometri si stanno sviluppando con AI per una diagnosi accurata. I dispositivi devono stabilire il loro ruolo nelle pratiche cliniche e nei servizi teleoftalmologici. La domanda sta aumentando con una maggiore consapevolezza della salute degli occhi e dello screening regolare.
Prodotti per la cura della visione: occhiali, lenti a contatto e colliri per condizioni comuni come miopia, occhi secchi e allergie rientrano nei prodotti per la cura della visione. Il cambiamento dello stile di vita, l’esposizione al tempo dello schermo e l’aumento della domanda di correzione della vista spingono il segmento. Il blocco della luce blu e il blocco di UV vengono introdotti dalle aziende in obiettivi ad alta tecnologia. L’aumento della domanda dei clienti per le lenti di usura quotidiana e le lenti cosmetiche spinge anche la crescita del mercato.

Source: https://www.businessresearchinsights.com/it/market-reports/ophthalmology- market-125366


Qual è oggi lo stato di salute in Italia del mercato dell’oftalmologia?

Oggi in Italia l’oftalmologia sta vivendo un momento di grande crescita, realizzatasi in particolare nell’ultimo decennio grazie all’offerta di trattamenti sempre più semplici ed efficaci. C’è stata un’accelerazione importante della richiesta di cure, legata all’invecchiamento della popolazione, accompagnata da un’offerta, da parte del sistema sanitario nazionale, in costante miglioramento. Oltre agli interventi alla cataratta, che rappresentano la storia del settore, sempre più accessibili sia in ambito pubblico che privato e realizzati con tecnologie chirurgiche di altissimo livello, poco invasive e in grado di restituire al paziente un recupero quasi completo della vista, sono in forte crescita anche gli interventi al polo posteriore dell’occhio, in particolare per quanto riguarda la retina. In merito, vanno sottolineati due aspetti: il costante miglioramento delle tecniche chirurgiche, con le quali oggi è possibile agire su segmenti retinici prima più complicati da raggiungere, se non tramite interventi invasivi e disagevoli per il paziente, e i grandi progressi compiuti in farmacologia, attraverso la somministrazione intravitreale degli anti-VEGF, ovvero farmaci fondamentali per il rallentamento di processi patologici invalidanti, come la retinopatia diabetica o la degenerazione maculare.
In parallelo alle evoluzioni descritte, è cresciuta anche la diagnostica, che ha dovuto tenere il passo della chirurgia per consentire al paziente un sensibile miglioramento della qualità della vita grazie ad interventi più sicuri, meno invasivi e decisamente efficaci. Diciamo quindi che oggi in Italia e nel mondo l’accesso all’oftalmologia è molto più semplice ed efficace di un tempo; ci sono più possibilità e quindi i pazienti possono contare su nuove tecniche chirurgiche, nuovi sistemi diagnostici e nuovi farmaci.

Che impatti potrà avere l’intelligenza artificiale nei settori fondamentali di questo mercato?

L’intelligenza artificiale è ancora un punto di domanda, nel senso che sappiamo che determinerà un cambiamento, su questo non ci sono dubbi, ma le sue potenzialità sono tali che è difficile prevedere con quale forza realmente andrà ad incidere in ambito oftalmologico. Oggi possiamo dire che settori come quello della diagnostica potranno essere fortemente caratterizzati dall’introduzione dell’IA. Gli strumenti utilizzati sono in grado di analizzare e acquisire velocemente un mole di dati notevole e ciò progressivamente andrà a migliorare la possibilità di fare diagnosi più accurate; al contempo, l’IA darà la possibilità di accedere ai servizi diagnostici più rapidamente. Ritengo che l’IA possa impattare positivamente anche in ambito produttivo. I nuovi impianti, infatti, grazie a software implementati con il supporto dell’IA, sono più performanti e con una maggiore capacità produttiva. È quindi prematuro comprendere come l’IA potrà impattare nell’evoluzione dell’oftalmologia, anche se lo sapremo molto presto, perché la tecnologia corre veloce e se da un lato potrà impattare negativamente sotto alcuni aspetti, si pensi al numero di addetti oggi impiegati e che potrebbero essere destinati ad altro, dall’altro svilupperà nuove opportunità, ambiti diversi e posti di lavoro più qualificati, come è sempre successo in
occasione dei più importanti salti tecnologici che l’umanità ha vissuto da vicino.

Sono previsti investimenti nel settore da parte di multinazionali specializzate, che potrebbero entrare a breve nel mercato italiano?

Il mercato italiano del settore è sicuramente uno dei più importanti in Europa. Nel corso del 2024, il fatturato per il solo mercato farmaceutico ofta in Italia ha sfiorato gli 800 milioni di euro con crescite rilevanti negli ultimi 10 anni.
Questi risultati così veloci ed effervescenti hanno ovviamente attirato l’interesse delle multinazionali del settore e oggi possiamo dire che l’avvento di prodotti altamente tecnologici come i farmaci anti-VEGF, di cui sopra, sta attraendo molti investimenti a livello internazionale.
Le cosiddette Big Pharma non si sono fatte attendere e oggi realtà industriali come Novartis, Bayer e Roche, ad esempio, che hanno fatturati pari al prodotto interno lordo di nazioni in via di sviluppo, sono fortemente interessate al settore oftalmico italiano, soprattutto in prospettiva, perché queste aziende guardano agli investimenti futuri in tecnologia, in ambito chirurgico e diagnostico, e all’impatto che l’IA potrà avere nel settore. Una volta si diceva che l’oftalmico in Italia era una sorta di oceano blu, cioè un mercato mercato vergine da sviluppare; oggi non è più così. La competizione in Italia tra aziende nazionali, europee, americane e giapponesi è ai massimi livelli e ciò ha consentito alla popolazione un netto salto di qualità nell’offerta di cure, di trattamenti diasgnostici e chirurgici impensabile fino a qualche anno fa. Il mercato dell’oftalmico rappresenta al momento un settore altamente strategico, al pari, ad esempio, del cardiovascolare e dell’oncologica.

Come Alfa Intes sta affrontando queste sfide e solcando un mercato in continua evoluzione e altamente competitivo?

Alfa Intes rappresenta un gruppo di aziende farmaceutiche a conduzione familiare con oltre sessant’anni di esperienza nel mercato oftalmologico italiano ed è considerata da sempre una delle realtà più importanti del settore. L’intero gruppo è integrato verticalmente su tutta la filiera farmaceutica, dalla produzione, alla ricerca e lo sviluppo, fino alla commercializzazione e distribuzione di una vasta gamma di prodotti strettamente indicati per la salute oculare.
Nello specifico, il gruppo si occupa di produrre, sviluppare e commercializzare farmaci, dispositivi medici e nutraceutici, nonché strumenti diagnostici ad alta tecnologia e attrezzature dedicate alla chirurgia oftalmica. Tramite Md Tech e Vitreocare, inoltre, l’azienda produce e commercializza lenti intraoculari e coloranti intraoculari a base di luteina.


Source: https://www.alfaintes.it/it/azienda


L’evoluzione del mercato, come sopra descritta, ha indicato alla Famiglia Gelsomino la strada giusta da seguire, investendo molto in ricerca e sviluppo e soprattutto puntando coprire i tre segmenti fondamentali del settore, ovvero la chirurgia, la diagnostica e la cura del paziente, non soltanto in Italia, ma anche a livello internazionale. È una realtà industriale di primissimo livello che si è resa autonoma a livello produttivo con la realizzazione di tre stabilimenti strategici e all’avanguardia, tutti presenti sul territorio campano e fortemente interconnessi.

Scopri di più da Alias

Abbonati ora per continuare a leggere e avere accesso all'archivio completo.

Continua a leggere