Food Made in Italy: un settore che cresce, ma non senza sfide

Secondo l’analisi Coldiretti e Filiera Italia basata su dati Istat, nel 2024 la produzione industriale in Italia ha registrato un calo complessivo del 3,5%. Un dato che evidenzia la complessità del contesto economico, con contrazioni a doppia cifra per comparti strategici come i mezzi di trasporto (-11,3%) e l’abbigliamento (-10,5%).
In questo scenario l’industria alimentare è portatrice di un trend positivo: +1,8% di produzione e un export record di 70 miliardi di euro, il livello più alto di sempre (+8% rispetto all’anno precedente). Una filiera che vale oltre 620 miliardi di euro, confermandosi la prima ricchezza del Paese.

Una leadership che, però, deve fare i conti con grandi fattori di rischio: i cambiamenti climatici hanno provocato danni per 9 miliardi di euro tra siccità, eventi estremi ed epidemie negli allevamenti, oltre all’aumento dei costi di produzione.

Come possiamo, in qualità di head hunter specializzati nell’agroalimentare, supportare concretamente le aziende nel difendere e consolidare il loro posizionamento competitivo? Secondo il punto di vista di Andrea Pettinelli, Partner e Co-founder di Alias, esperto di Executive Search nel Food & Beverage da oltre 15 anni, è essenziale identificare e attrarre figure strategiche: in contesti incerti, le imprese hanno bisogno di manager capaci di guidare trasformazioni rapide.

Grazie alla nostra esperienza nel Food & FMCG, siamo in grado di:

– Individuare profili con esperienza nella gestione di crisi e processi di ristrutturazione, capaci di ottimizzare costi, ridisegnare la supply chain o sviluppare nuovi canali di vendita;


– Presentare Manager in grado di accompagnare le PMI Italiane in periodi di grossi ed imprevedili cambiamenti, con il loro bagaglio di esperienze in posizioni C-level nei mercati internazionali;


– Intercettare figure chiave per l’innovazione, dall’R&D al marketing strategico, dall’e-commerce alla digital transformation, oggi indispensabili per adattarsi a un mercato in evoluzio
ne.



E’ indispensabile poi la consulenza sul mercato del lavoro. Dopo 15 anni di presenza nel settore alimentare, affianchiamo le aziende con:

– Analisi del mercato del lavoro e benchmark retributivi, per impostare politiche di attraction e retention sostenibili e in linea con le aspettative dei professionisti.


– Supporto nei percorsi di riorganizzazione, identificando le posizioni critiche da potenziare o creare, in funzione dei nuovi obiettivi di business.


– Condivisione di best practice trasversali, per rafforzare la capacità di affrontare le sfide in modo proattivo.

Secondo gli esperti del settore alimentare, è indispensabile investire nell’innovazione e nello sviluppo delle competenze, con un’attenzione specifica alla gestione operativa e al consolidamento della crescita aziendale. Il Settore lo sta facendo?