L’Agroalimentare italiano si conferma un pilastro fondamentale dell’economia, come evidenziato anche da un recente studio della Switzerland Global Enterprise.
Il comparto è primo nell’UE, grazie a un notevole incremento di produzione (+1,4% in volume) e valore aggiunto (+3,5% in un anno). Nel complesso, contribuisce ormai a circa un quarto del PIL italiano.
La forza si riflette nell’export: nei primi 10 mesi del 2024, le esportazioni hanno toccato i 47,4 miliardi di euro, segnando una crescita del +9% rispetto al 2023 e un impressionante +56,3% negli ultimi cinque anni.
Gli investimenti si concentrano su Macchinari all’avanguardia, Edilizia agricola e Impianti per le energie rinnovabili. Parallelamente, il mercato si diversifica rapidamente verso carni coltivate, alimenti a base vegetale e contaminazione culturale (spezie/benefici nutrizionali).
L’e-commerce alimentare vola (+39% medio annuo dal 2010), spingendo la domanda di piatti pronti in cui i consumatori cercano salute (poco trasformato) e sostenibilità (imballaggi riciclabili, basse emissioni di CO2).
In questo contesto, anche il ruolo dell’head hunter si trasforma radicalmente.
Si passa da essere selezionatori a diventare veri consulenti culturali per supportare concretamente le aziende nel difendere e consolidare il loro posizionamento competitivo?
Come sottolinea Andrea Pettinelli Partner di Alias-Executive con esperienza nel Food & Beverage da oltre 15 anni, la sfida per le aziende non è più trovare chi riproduce schemi noti, ma leader capaci di guidare trasformazioni rapide, anche provenendo da contesti diversi.
Le imprese hanno bisogno di manager che sappiano:
– Attrarre il Rigore Operativo e l’attenzione alla marginalità tipica del Largo Consumo.
– Trasformare i brand in esperienze proiettate al futuro.
– Valorizzare la diversità come leva competitiva nel passaggio generazionale.
L’ibridazione delle competenze è oggi un l’elemento chiave per la competitività. In contesti incerti, le imprese hanno bisogno di manager capaci di guidare trasformazioni rapide anche proveniendo da contesti diversi e così le esperienze del largo consumo entrano nel comparto agroalimentare.
Il tuo Board è pronto ad accogliere le esperienze necessarie per questa evoluzione?